SETTEMBRE
7-8-9
   
...a metà protesa tra il mare e la terra, la città di Molfetta sorge a circa 25 km dal capoluogo Bari; tra i comuni più popolosi del nord barese con circa 60.000 abitanti, Molfetta sta conoscendo nell'ultimo decennio un forte sviluppo, principalmente urbanistico, che ha spostato i confini cittadini ben oltre quelli originali rintracciabili nel Centro Antico. Proprio in questo luogo, su quella che era la “penisola di Sant'Andrea”, sorse il primo villaggio la cui sussistenza si basava prevalentemente sulla pesca, oltre allo scambio di prodotti con altre città della costa e dell'entroterra.
E' dall'età medievale che l'iniziale nucleo si espande con nuove costruzioni, chiese (tra cui il Duomo in romanico pugliese) con corti annesse, l'ampliamento del porto, torrioni, il municipio, piazze che gradualmente fanno assumere alla rete viaria cittadina quella caratteristica disposizione detta a “spina di pesce” unica nel suo genere.
Nel corso dei secoli la città ha vissuto un rapporto quasi simbiotico con il mare considerato fonte di vita e sostentamento, ed altresì via privilegiata scelta da conquistatori e nemici distruttori per insediarsi sul territorio di Molfetta. A lasciare le proprie orme sul suolo molfettese sono stati Bizantini, Longobardi, Normanni, Saraceni che più volte hanno portato distruzione in città, Svevi con Federico II che ne fece “città regia”, pellegrini che fecero di Molfetta un crocevia e punto di passaggio per la Terra Santa (tra questi anche Corrado di Baviera divenuto poi uno dei patroni); a ancora Angioini, Aragonesi e Francesi autori nel 1529 del “sacco di Molfetta” avvenimento traumatico che segnò profondamente la popolazione locale. Una storia che attraversa i secoli e cambia costantemente il volto di Molfetta; una storia che ancor prima di essere tale è preistoria in uno dei luoghi più rappresentativi ed emblematici del territorio molfettese, il Pulo.
In questa dolina da crollo di origine carsica che si trova a circa 1,5 km dal centro della città di Molfetta, sono state rinvenute importanti tracce risalenti a insediamenti del periodo neolitico, reperti oggi conservati per buona parte nel Museo Diocesano cittadino, altro importante contenitore culturale in cui sono custodite le opere di grandi pittori molfettesi come Corrado Giaquinto già artista nelle maggiori corti europee del Settecento.
Non solo l'eco della storia nel Pulo, ma anche un fascino profondamente naturalistico che coinvolge anche la campagna circostante degli ulivi secolari e delle torri e masserie, stendendosi sulle lame verdeggianti che prepotentemente volgono lo sguardo al mare. Da visitare: il Pulo, il Duomo, Ospedaletto dei Crociati, la Basilica Madonna dei Martiri, il centro storico e il Museo Diocesano.

   
 



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Piazza Municipio, 30
Tel. 080/3359402
Fax 080/3385864
prolocomolfetta@libero.it
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MUSEO DIOCESANO
Tel. 348/4113699
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POLIZIA MUNICIPALE
Tel. 080/3971014

IAT - Ufficio turistico
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