MAGGIO
14-15-16
   
...popoloso centro dell'Alto Tavoliere, San Severo (Fg) è una città che, come poche altre, è stata plasmata dagli eventi che si sono susseguiti nella sua millenaria storia, che ne hanno determinato le forme architettoniche del centro urbano e hanno contribuito a forgiare un'indissolubile identità collettiva, in cui si riconoscono tutti i sanseveresi. La storia di questa città, più che sui libri, si può studiare percorrendo senza una meta il centro storico tra i tortuosi vicoli, in cui il volto delle chiese, dei palazzi e dei conventi, tutti di un sobrio, particolare barocco, riportano alla memoria gli uomini, le idee e gli avvenimenti, questi ultimi, tutti di particolari conseguenze, che ne hanno segnato lo sviluppo futuro. Fatta eccezione per la facciata sud della chiesa di San Severino, ornata da un rosone, la città non ha strutture medievali, perchè il 30 luglio 1627, era un venerdì, un terremoto catastrofico, che coinvolse tutta la Capitanata, distrusse quasi completamente la città. La vita dell'industriosa cittadina, che allora contava circa diciassettemila abitanti, scorse più o meno tranquilla fino al fatidico 25 febbraio 1799, l'anno della Repubblica Partenopea, quando le truppe francesi del generale Duhesme per espugnare San Severo, roccaforte sanfedista, ma anche nodo stradale di particolare interesse per gli spostamenti delle truppe napoleoniche, invasero la città, mettendola a sacco. La rivolta della città contro le truppe francesi fu, comunque, il riproporsi di antiche lotte sociali per i demani e gli usi civici, ma fu anche il segnale di una prima presa di coscienza del diritto alla libertà e all'indipendenza che costituirono la linea guida nelle lotte risorgimentali, a cui San Severo ha dato il suo importante contributo. Basti ricordare per tutti le nobili figure di don Paolo Venusi e di Vincenzo Cavalli. Con l'Unità d'Italia nel Mezzogiorno San Severo fu una città prostrata dalle devastazioni delle sue campagne, dall'uccisione del bestiame e dagli incendi delle masserie. Proprio in quei mesi dell'estate del 1865 sorse a San Severo la Società Operaia di Mutuo Soccorso, la prima, seria organizzazione degli operai della Capitanata, che, grazie agli uomini che la fondarono, tra cui va segnalato il segretario Vincenzo Gervasio, fu di grande aiuto alla città nella difficile opera di ripresa. Nel “secolo breve”, il Novecento, la storia di San Severo non si discosta da quella di tante altre città del Paese. Anche San Severo ha i suoi luoghi della memoria, nessuno eclatante, ma tutti carichi di storia e fondamentali per la comunità cittadina.

   
 



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Tel. 0882/225738

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PRO LOCO
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