AGOSTO
6-7-8
   
A circa 9 km dalla costa adriatica, in un territorio che dolcemente inizia a innalzarsi rispetto al livello del mare, la città di Terlizzi (Ba) sorge come esempio tipico di agglomerato agricolo, centro urbano che dalla terra e dalle attività a essa collegate trae la sua maggiore linfa vitale. Pilastro dell'economia cittadina, oltre alla produzione di fine ceramica, è la floricoltura con la presenza su territorio agreste di serre e vivai per la produzione di piante e fiori esportati in tutto il mondo; motivo per cui Terlizzi può vantare l'appellativo di “città dei fiori”. Le origini della città risalgono all'VIII secolo come dimostra la Donazione di Wacco, feudatario longobardo, in cui si dona al monastero di Montecassino il “casale in Trelicio”; da qui probabilmente deriva il toponimo Trelicium (o Terlicium) che indicava il feudo circondato dai lecci, alberi che tutt'oggi ornano le principali vie del centro urbano. E' sotto la dominazione normanna che Terlizzi acquisisce il grado di civitas, con la costruzione di una fortezza, di cui oggi è ancora ammirabile la Torre Maggiore con il caratteristico orologio sulla facciata orientale che domina la piazza, e la creazione del particolare e unico reticolo urbano del Centro Storico di età medievale, che ha determinato il successivo sviluppo della città. All'interno del Centro Storico, infatti, sono bel visibili case e vicoli disposti a raggiera e che convergono presso la Cattedrale di San Michele Arcangelo, facendo assumere al nucleo originario una forma quasi circolare anticamente delimitata dal fossato della città (che oggi i terlizzesi chiamano “stradone”), e ricoperto poi di terra nell'Ottocento. Dopo il periodo normanno la città ha visto l'avvicendarsi di varie dinastie, Sveva, Angioina, Aragonese, Spagnola, Borbonica, sino al 1779, anno del definitivo riscatto della città dalla dipendenza feudale, come si può notare dagli stemmi dei portoni e palazzi signorili presenti; tra questi spicca per bellezza il Palazzo de Gemmis appartenuto all'omonima famiglia che nel tempo si è distinta come forte protagonista delle vicende cittadine. A pochi km da Terlizzi, sorge Sovereto, antico borgo medievale dove si trova il Santuario con annesso ospedaletto che ai tempi delle Crociate è stato punto di passaggio per i pellegrini diretti in Terra Santa. All'interno del Santuario vi è l'accesso alla grotta dove, secondo la leggenda, si dice sia stata ritrovata l'icona sacra della Vergine nera con Bambino, diventata poi patrona di Terlizzi.

   
 



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Corso Dante Alighieri, 9
Tel. 080/3542836
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via Dante Alighieri, 64
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