AGOSTO
25-26-27-28
   
...importante centro agricolo, Turi (Ba) sorge sui primi contrafforti della Murgia a circa 30 km da Bari. Il terreno di natura carsica/calcarea è ricco di colline, grotte e un'ampia idrografia sotterranea che alimenta i numerosi pozzi. La presenza umana è documentata sin dal Neo-litico grazie al ritrovamento di alcuni manufatti in prossimità dell'attuale abitato. Si tratta di reperti sporadici, che possono essere riferiti alla presenza di un abitato o alla frequentazione dell'area da parte di comunità neolitiche basate su un'economia di tipo produttivo.In località Lama Rossa è stato ritrovato un importante insediamento risalente all'Età del Rame, mentre all'Età del Bronzo risalgono alcuni reperti ritrovati a sud dell'attuale abitato e in prossimità di Masseria Moretto. Villaggi di capanne, risalenti all'Età del Ferro, in seguito alla crescita demografica intorno al VII-VI secolo a.C., cominciarono a trasformarsi in un vero e proprio centro peuceta circondato da cerchie murarie, e formato da un'acropoli dove erano ubicati edifici pubblici e di culto e dove risiedeva l'aristocrazia locale. Dell'abitato peuceta e delle relative necropoli sono giunte testimonianze di grande interesse custodite nei Musei di Bari, Taranto e Conversano, e resti strutturali di antiche abitazioni, ritrovate in via Castella-na Grotte. Nel museo Archeologico di Bari si possono ammirare alcuni importanti corredi tombali e un pregevole cratere attico a figure nere, rinvenimento del 1932 in via Fiume. Altri reperti sono esposti nel Museo Civico di Conversano. Nel territorio di Turi sono, inoltre, documentati altri piccoli insediamenti peuceti in località Trisore, presso Masseria Moretto e a Frassineto, vicino alla Masseria Ospedale. Testimonianze romane sono state rinvenute alla fine del Settecento sulla strada che conduce a Putignano. L'impianto di un nuovo abitato risale all'inizio del basso Medioevo, come attestano diversi reperti di età bizantina, che anticipa di qualche secolo la costruzione del Castello Normanno, fatto erigere con molta probabilità da Tommaso da Frassineto, primo Signore di Turi. Il Castello ampliato dai Moles nel corso del Cinquecento, è inglobato nell'attuale Palazzo Marchesale fatto costruire nel corso del Settecento dai Venusio, che lo hanno trasformato nel sontuoso palazzo poi riportato all'antico splendore a seguito di recenti restauri.
   
 



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