AGOSTO
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Geograficamente considerata come la porta naturale del Gargano; Manfredonia, fondata poco dopo il 1250 dal “biondo, bello e di gentile aspetto” Manfredi di Svevia, figlio di Federico II, è l'overture territoriale del promontorio garganico. Sorta sulle rovine dell'antica Sipontum, fondata dall'eroe omerico Diomede, poi conquistata dai romani e ponte per l'imbarco da e per l'Oriente, Manfredonia è una gemma incastonata fra le spumeggianti onde azzurre del Mare Adriatico e la Montagna del Sole.

La città - urbanisticamente e artisticamente parlando - ha conservato, nonostante saccheggi e dominazioni, tracce visibili della sua storia. Simbolo significativo delle sue origini sveve è il Castello, fatto erigere da Manfredi nel XII secolo e dagli anni 60' sede del Museo Archeologico Nazionale che conserva, fra le tante bellezze archeologiche, le Stele Daunie, stele funerarie in pietra calcarea appartenenti alla civiltà dei Dauni. Oltre il castello, la città si presenta in un percorso dove l'arte storica e la bellezza tipicamente pugliese si uniscono e si confondono in un percorso ricco di piccole bellezze urbane.

Di notevole valore il Duomo, dedicato a San Lorenzo Maiorano. Al suo interno opere ascrivibili all'arte bizantina, tra le quali l'icona mariana della Madonna di Siponto. Piccola ma deliziosa anche la chiesa di San Francesco con il suo stile gotico e i suoi dipinti del 1600 dei pittori napoletani Licinio, la chiesa di Santa Chiara con il suo barocco dorato e le sue tele settecentesche e la chiesa di San Benedetto e di San Matteo. Di pregio anche il palazzo che ospita la sede municipale, il Chiostro di Palazzo San Domenico, ex monastero sorto sul finire del 1200 ad opera di Carlo d'Angiò. Al suo interno, oltre il chiostro, la suggestiva abside della “Cappella della Maddalena” con i suoi affreschi trecenteschi a tema biblico.

Infine, ritornando alle origini primordiali della città, sulla Statale 89, che da Manfredonia conduce a Foggia passando per l'antica Siponto, sulla sinistra, due mirabili esempi di architettura religiosa. La prima è la Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto, cardine rappresentativo dello stile romanico-pugliese. Fondata sui resti del santuario di epoca romana, la Basilica conserva accanto a sè i resti di un edificio di culto risalente al IV secolo dopo Cristo. Dal 2016 i resti della Basilica Paleocristiana sono rinati grazie all'estro del giovane artista Edoardo Tresoldi che, con 4.500 metri quadrati di rete elettrosaldata e 7 tonnellate di ferro, ha ridonato i volumi originari della chiesa in un'opera eterea e tridimensionale. La seconda, invece, è l'Abbazia di San Leonardo in Lama Volara, importante complesso testimone di un'intensa attività monastica di alcuni importanti Ordini Religiosi. Il patrimonio materiale di Manfredonia viene arricchito dai resti e dai reperti di Coppa Nevigata, Grotta Scaloria, ipogei di Siponto e ipogei Capparelli, mentre quello immateriale, legato alle tradizioni, annovera un coloratissimo Carnevale e una lunga ed emozionante processione devozionale alla Madonna di Siponto.


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foto di Bruno Mondelli