LUGLIO
24-25-26
   
Nell'Ottocento la festa di Santa Cristina si celebrava nella seconda metà di luglio, ma non con una data fissa.
Dagli inizi del Novecento la festa si svolge dal 23 al 25 luglio con modalità variate solo leggermente nel corso degli anni.
Il 23 luglio, il preannuncio della festa è dato da colpi a salve e dalla musica delle bande per le strade, nel pomeriggio la processione dalla chiesa di Santa Maria della Purità si snoda per le vie cittadine e culmina con la processione a mare; in serata accensione delle luminarie e del luna park e spettacolo pirotecnico.
Il secondo giorno le bande eseguono in mattinata pezzi scelti in luoghi pubblici; nel primo pomeriggio “la cuccagna a mare” e in nottata lo spettacolo pirotecnico che attira visitatori da ogni dove. Il terzo giorno è riservato allo spettacolo leggero e a fine festa ancora fuochi pirotecnici illuminano il mare.
Il corso principale ospita bancarelle di ogni genere, compresa l'immancabile scapece (pesciolini fritti e marinati) e la cupeta (il croccante).
Spopolavano fino a qualche anno fa i ventagli devozionali composti da una bacchetta di legno, con un cartoncino a bandiera con l'immagine della Santa.
Il legame tra la Santa e il mare percorre tutta la festa sia nell'aspetto religioso con la processione a mare del simulacro a bordo di un peschereccio, sia nell'aspetto civile con la famosa “cuccagna”: un palo inclinato sulla banchina del porto e cosparso di sego, sulla cui sommità è issata una bandiera dell'Italia.
I giovani correndo lungo il palo devono riuscire a prendere la bandiera e a vincere così la competizione.
Nella tradizione popolare Santa Cristina porta la “steddhra” (stella) dall'episodio di un ragazzo che un giorno di festa religiosa morì annegato.
Fatti similari si sono succeduti nel corso degli anni, avvalorando la credenza popolare che sconsiglia di fare il bagno il giorno della festa.
Altra particolarità è la presenza ai piedi della statua della Santa, opera del De Lucrezi, di un cagnolino, che rappresenta la fedeltà e simboleggia la costanza di fede di Cristina. Secondo la tradizione il cagnolino scomparve durante l'epidemia di colera per ricomparire al termine di essa: ecco perchè i gallipolini si augurano che rimanga sempre ai piedi della Santa per scongiurare qualsiasi sventura alla città.
   
 



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Testi di Francesca Fornò - Foto di N. Pacella e M. Esposito