GENNAIO
30-31
   
Nelle giornate del 30 e 31 Gennaio, nella Città delle ceramiche e delle uve si svolge la cosiddetta “Festa Grande”, la celebrazione religiosa e popolare in onore di San Ciro, medico, eremita e martire, Festa di San Ciro, Santo Patrono della città. Nella giornata del 31 gennaio si svolgono tre solenni processioni penitenziali (a piedi scalzi), due delle quali per il trasporto della statua del Santo: dalla Chiesa di San Francesco da Paola alla Chiesa madre la domenica precedente, e, per il corso inverso, la domenica seguente il 31 gennaio.
Nel giorno dedicato al Santo Patrono, invece la processione più importante si snoda nel centro storico e per le vie centrali della città con accompagnamento musicale; la statua del Santo viene portata anche tra gli ammalati in ospedale, mentre i fedeli aspettano pregando in coro nella piazza sottostante.
Vengono inoltre approntate due enormi pire (foc're) fatte con sarmenti penitenziali di vite e fascine di ulivo; la più grande, nella Piazza dedicata al Santo, viene accesa la sera del 30 gennaio, ed il fuoco arde per tutta la notte; la seconda allestita in uno spazio: piazzale S. Elia, vicino al presidio ospedaliero, viene acceso la domenica successiva, dopo il rientro della statua nella sua abituale dimora.
Festeggiamenti molto significativi in onore del Santo Patrono si svolgono, anche, nella Chiesa Madre; di fondazione romanica e rimaneggiata nei secoli successivi, fu dotata nel 1379 della facciata, che su piazza Regina Margherita apre un portale romanico, un rosone e una cuspide dentellata abbellita da tre edicolette.
La benedizione e l'accensione della Pira il giorno 30 e la processione del simulacro del Santo il giorno dopo, fermano e bloccano l'intera Cittadina jonica.
Tutta la popolazione si riunisce e insieme, con spirito di devozione, gioia e religiosità, celebra il suo Santo Protettore.
   
 



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Testi di D. De Vincentis - Foto V. Miale, F. Bonfrate, M. Vestita