GENNAIO
16-17-18
   
La festa patronale di Sant'Antonio Abate si celebra a Novoli nei giorni 16, 17 e 18 gennaio e si articola in una pluralità di iniziative: riti religiosi, luminarie, mostre, sagre, concerti bandistici e di musica popolare, convegni.
I preparativi per la festa cominciano molto tempo prima della data canonica poichè l'organizzazione, coordinata da quest'anno dalla Fondazione Fòcara, è diventata sempre più complessa negli anni recenti e offre numerosi motivi di attrazione non solo per i pellegrini e i devoti del santo, ma anche per turisti, curiosi, appassionati di folklore e studiosi.
Il momento di maggior coinvolgimento della comunità rimane la costruzione del monumentale falò (la fòcara) di tralci di vite, che si accende puntualmente, da tempi ormai ultrasecolari, il 16 gennaio alle ore 20, sera della vigilia della festa, riconosciuta come Patrimonio della Cultura Immateriale pugliese.
Dopo la potatura, i fasci di tralci di vite vengono trasportati nel grande piazzale per essere sapientemente accatastati uno ad uno fino a costruire una pira di 20 metri di diametro per circa 25 di altezza.
Sono necessarie lunghe scale e catene di uomini su di esse per trasferire le fascine in alto ed è indispensabile che la struttura cresca in modo simmetrico perchè deve resistere al proprio peso e alle intemperie.
Il giorno della vigilia è il più intenso della festa e inizia con la popolare e animata “bardatura” (ultimi allestimenti) della fòcara da parte dei costruttori del Comitato festa, che a suon di banda portano in cima alla stessa l'effigie del santo.
Nel pomeriggio poi, ai piedi del sagrato del santuario, si svolge la tradizionale benedizione degli animali e poi una lunga e sentita processione con la statua lignea del santo di opera veneziana.
La sera della vigilia si chiude con la spettacolare accensione della fòcara con l'esplosione di numerose batterie piromusicali che si arrampicano lungo i crinali del falò fino in cima, con effetti molto suggestivi.
La fòcara arde come un enorme cero per tutta la notte fino al giorno dopo, accompagnata fino a tardi dall'esecuzione di concerti, mentre negli spazi intorno e lungo le vie del centro si gira tra le attrazioni, i banchi di vendita, le esposizioni di prodotti enogastronomici e la rassegna delle Cantine del Parco del Negroamaro.
L'altro centro della festa è la chiesa del santo che accoglie un costante afflusso di devoti e pellegrini. I quartieri centrali del paese sono interamente illuminati dalle luminarie che disegnano con le loro architetture colorate di luce i percorsi tipici delle bancarelle.
La festa di Sant'Antonio Abate di Novoli mette in scena la comunità, con i suoi legami ancestrali verso il santo ed il territorio, aprendosi ai pellegrini-visitatori che accoglie numerosissimi, proponendo il rispetto delle consuetudini alimentari proprie dell'occasione, con il 17 gennaio dedicato al menù di pesce, sostenendo la Dieta mediterranea patrimonio Unesco.
La festa è momento di venerazione e di culto, produce relazioni civili e istituzionali, promuove il dialogo con istituzioni e realtà culturali di altri luoghi, dal luogo privilegiato in cui si colloca, al centro del Mediterraneo, con il fuoco buono di puglia messaggero di pace nel mondo.
   
 



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Testi Comune di Novoli - Foto di M. Mele, E. Koci, L. Fanelli