MAGGIO
22-23-24
   
La festa inizia il sabato con la processione che attraversa diverse vie della città.
La giornata più importante è la Domenica, quando, in mattinata, si ripete la tradizione dei i “Curraturi”.
Narra la leggenda che un contadino, arando un pezzo di terra, incuriosito dal fatto che i buoi si inginocchiavano sempre allo stesso punto, scoprì sepolta una sacra immagine di madonna dipinto su un masso.
Per la gioia e la sorpresa corse subito in paese per annunciare la formidabile scoperta e il popolo in processione trasportò nella murata città di Parabita la bella immagine della “Matonna ta Cutura”.
A mezzogiorno della Domenica dedicata alla Madonna della Coltura, che si festeggia la quarta domenica di maggio, un gruppo di giovani, i curraturi, simula la corsa del contadino verso il paese per annunciare la lieta scoperta.
Nella giornata del Lunedì, in ricordo della traslazione del monolito dalla chiesa matrice al Santuario, è da segnalare il suggestivo incendio del campanile della basilica.
Viene chiamato appositamente un gruppo pirotecnico, specializzato in simulazioni d'incendi di strutture architettoniche, e il campanile sembra davvero bruciare, tra gli applausi e gli sguardi sbalorditi del foltissimo pubblico che riempie Piazza Regina del Cielo, e, quando il campanile sembra ormai essere divorato completamente dal fuoco al suo interno, ecco accorrere la Madonna a spegnerlo e a salvare la sua casa, tra i rintocchi delle campane che suonano a festa.
Ad anni alterni, da qualche tempo, l'incendio del Campanile è stato sostituito da uno spettacolo di musica e fuoco dal titolo “La festa del fuoco”, che coinvolge tutta la basilica e il campanile stesso.
Naturalmente non possono mancare i diversi concerti bandistici che si alternano sulla cassa armonica, le luminarie che sono state predisposte per addobbare e abbellire le vie centrali della città, quali Via Coltura e Via Luigi Ferrari che si prestano per l'installazione di due bellissime gallerie e di altrettanti frontoni, Via V. Emanuele II e III, Piazza Umberto I.
A conclusione della festa vi sono poi i tradizionali fuochi d'artificio a cura di rinomatissime ditte specializzate.
   
 



  > Beata Vergine della Coltura
   
 
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Testi di G. Petruzzi - Foto di A. Marrocco e G.Armenio