MAGGIO
16-17
   
Il culto di Sant'Alberto risale al XII secolo, la città e la diocesi di Montecorvino onorano il loro Vescovo Sant' Alberto con culto pubblico sin dalla sua morte.
In seguito alla definitiva distruzione di Montecorvino il culto del Santo fu continuato dai cittadini di Pietra, Motta e Volturino che avevano raccolto l'eredità e la memoria storica dell'antica Montecorvino.
Nel 1889, in seguito ad una grave siccità, il popolo invocò l'aiuto del Santo Patrono con processioni all'interno del paese.
La tradizione vuole che Sant'Alberto, apparso in sogno a due donne di Pietra, consigliasse di effettuare un pellegrinaggio penitenziale ai ruderi di Montecorvino.
Così il 16 maggio 1889 il popolo di Pietra, insieme ai fedeli provenienti da Motta e Volturino, si incamminò verso Montecorvino con la statua di Sant'Alberto portata a spalla. La pioggia tanto desiderata arrivò subito dopo il ritorno in paese e, come affermarono gli stessi agricoltori, quell'anno si raccolse “più grano che paglia”.
Da allora, ogni anno, il 16 maggio la statua di Sant'Alberto viene portata in processione a Montecorvino fino ai ruderi dell'antica Cattedrale.
La statua del Santo è accompagnata lungo tutto il percorso dai caratteristici “palij”: lunghi fusti di alberi ricoperti di fazzoletti multicolori, portati eretti da una squadra di persone. Il palio veniva vestito (addobbato) 3-4 giorni prima della festa con fazzoletti e scialli, tenuti insieme con fasce per neonati, raccolti casa per casa e che venivano restituiti dopo la festa.
Qualche giorno prima della festa i palij vengono addobbati con i fazzoletti conservati dai vari gruppi, in cima ad ogni palio vengono messi lunghi nastri colorati e un pennacchio, che caratterizza le diverse squadre di portatori.
La mattina del 16 maggio, i palij vengono portati al largo rosario, il palio più “anziano” verrà portato davanti e più vicino al Santo, gli altri precederanno la processione.
A Montecorvino, dopo la messa, viene svolta anche una cerimonia di tipo propiziatoria del mondo agricolo, la benedizione dei punti cardinali.
La statua del Santo viene portata ai quattro lati dei ruderi della cattedrale e posizionata con il viso rivolto ai campi viene impartita la benedizione ai raccolti.
   
 



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Testi e Foto di Carolina Niro