MAGGIO
8-9-10
   
In uno scenario primaverile ormai inoltrato, dall'8 al 10 maggio la città di Taranto si veste a festa in occasione della celebrazioni religiose e civili dedicate al proprio santo protettore Cataldo.
La sera dell'8 maggio si svolge la cerimonia che vede unite nella fede verso il santo, le autorità cittadine. Durante una solenne cerimonia, le autorità religiose, custodi delle reliquie, consegnano nelle mani del sindaco la preziosa statua argentea di San Cataldo che viene issata a bordo di un nave della Marina Militare.
Mentre il sole ormai tinge di rosso il cielo e le acque lasciando il posto alle prime stelle della notte, ha inizio la suggestiva processione a mare: la nave militare con a bordo l'effige del santo solca le acque che lambiscono le coste tarantine con al seguito una ricca flotta di imbarcazioni e pescherecci di differente stazza tutte ornate a festa, quasi a voler proteggere a loro volta chi da secoli veglia sulla città.
Il momento culminante della serata coincide col passaggio del corteo attraverso il canale navigabile del Mar Grande che viene illuminato da cascate di fuochi d'artificio d'argento mentre le sirene delle imbarcazioni al seguito partecipano a quella gioia collettiva e l'arcivescovo impartisce la benedizione al mare, alle imbarcazioni e ai pescherecci.
Il 9 maggio accanto alle celebrazioni religiose, si svolgono in otto postazioni distribuite all'interno della Città Vecchia (fra la Cattedrale, piazzale De Tullio, piazza Monteoliveto, largo Innocentini, piazza Castello, il salone dell'Arcivescovado, palazzo Galeota e il Chiostro di Santa Chiara) manifestazioni di carattere squisitamente folkloristico con concerti canori, postazioni gastronomiche, eventi artistici e ludici come il Palio di Taranto, competizione di imbarcazioni a remi in rappresentanza dei rioni cittadini.
Nell'ultimo giorno di festa, il 10 maggio, le celebrazioni si concludono con una messa solenne all'interno della cattedrale dedicata al santo, seguita poi dalla processione “a terra” del simulacro: l'imponente carro addobbato di fori, accompagnato dalla processione dei fedeli e dalla banda, attraversa che caratteristiche vie del Borgo Antico e dopo una sosta presso la Chiesa del Carmine torna alla sua abituale dimora.
Nel frattempo la notte e le acque del porto spendono con lo spettacolo suggestivo dei fuochi pirotecnici.
   
 



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Testi di I. Romano - Foto di B. Carucci