APRILE
30
MAGGIO
1
   
La devozione dei cavallinesi per la Madonna del Monte si è mantenuta forte nel corso dei secoli, alimentata da un profondo amore della gente del luogo verso la tenera immagine del pastorello, simbolo della religiosità del paese.
Il sabato precedente la prima domenica di Maggio inizia la festa: nel pomeriggio la statua della Madonna del Monte, custodita durante l'anno nella cappella del Palazzo Ducale dei Castromediano, viene prelevata, al termine di una solenne celebrazione eucaristica, dal cortile dell'antico maniero e intronizzata nella Chiesa Madre Maria Santissima Assunta.
E' da qui che il mattino seguente l'intera popolazione di Cavallino, cui si aggiungono i fedeli provenienti dai paesi limitrofi, dopo il canto dell'antico e suggestivo “Inno a Maria Santissima del Monte” da parte dei ragazzi delle scuole del paese, accompagnati dai concerti bandistici, si muove in processione verso la Cappella della Madonna situata nel cimitero e distante alcuni chilometri dall'abitato.
Il corteo è talmente lungo che, quando la sua “testa” è già arrivata a destinazione, i fedeli che lo seguono sono ancora in piazza.
L'arrivo della statua della Vergine al cimitero è salutato da uno spettacolo di fuochi d'artificio, che si ripete al ritorno della processione, finita la celebrazione della messa solenne, e ancora dopo il rientro in chiesa, intorno alle ore 13,00.
Tutto ciò secondo un'antica ed unica tradizione che impone lo scoppio dei fuochi pirotecnici e il lancio di palloni aerostatici durante la mattina.
I concerti bandistici, le gare pirotecniche, le splendide luminarie sono poi la giusta cornice, per questo evento, a cui nessun cavallinese può mancare.
E' questa, infatti, l'occasione per incontrarsi con coloro che, assenti da molto tempo dalla propria terra natia, vi fanno ritorno per la festa della Madonna del Monte.
   
 



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Testi di M.A. Elia - Foto di D. Nobile e G. Pascali