Maria SS. dei Martiri
SETTEMBRE
7-8-9
   
Profondo e antico è il legame tra i molfettesi e Maria Santissima dei Martiri, una sorta di “affinità elettiva”, che assieme a San Corrado di Baviera (festeggiato il 9 febbraio e i cui resti sono conservati all'interno della Cattedrale) sono i patroni della città. I molfettesi, e in particolar modo la popolazione marinaresca, hanno scelto ed eletto a gran voce la Madonna dei Martiri come propria patrona, una Grande Madre a cui rivolgere le proprie preghiere e affidare le proprie vite continuamente in balia di quel mare talvolta amico, ma altre volte traditore.
E la stessa Maria, secondo avvenimenti avvolti da nebbie leggendarie e mistiche, decise in un tempo ormai lontano di rimanere nel territorio di Molfetta per vegliare sui suoi abitanti. Sebbene incerta, duplice è la natura di tali avvenimenti.
In alcune fonti storiche si narra che intorno all'anno 1100 a Molfetta giungessero numerosi pellegrini di passaggio diretti verso la Terra Santa e i celebri Santuari della Puglia (San Michele Arcangelo e San Nicola di Bari), e che trovassero rifugio e ristoro presso l'Ospedaletto dei Crociati oggi adiacente alla Basilica della Patrona in località Cala San Giacomo.
E proprio con uno di questi flussi di pellegrini giunse a Molfetta la preziosissima icona della Madonna della Tenerezza, titolo successivamente sostituito con quello di Madonna dei Martiri in onore di crociati e pellegrini ivi sepolti.
Stando invece alla tradizione molfettese più squisitamente popolare, l'icona della Madonna dei Martiri sarebbe arrivata proprio dal mare.
Si narra infatti di un gruppo di marinai molfettesi, che intento a tirare in barca le reti, ritrovò assieme al pescato giornaliero l'icona della Vergine; i marinai decisero dunque di custodire nella propria città quel tesoro ma proprio mentre tornavano sulla costa si imbatterono in una flotta di saraceni che trafugarono l'icona portandola con loro in Oriente.
Durante quel viaggio, però, il mare inspiegabilmente tempestoso travolse l'imbarcazione nemica e l'icona considerata ormai perduta, fu ripescata dai marinai molfettesi che riuscirono così a condurla sul suolo molfettese per farla rimanere lì.
Nei secoli, la città di Molfetta ha approfondito la sincera devozione nei confronti della Vergine Maria, tanto che il cardinale Federico Tedeschini, con Bolla Pontificia del 3 giugno 1951, proclama il 1° luglio 1951 Maria Santissima dei Martiri compatrona della città e diocesi di Molfetta il cui culto culmina nei giorni 7-8-9 di settembre.
   
 



   
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