Maria di Corsignano
GENNAIO
17
AGOSTO
20-21-22
   
Protettrice di Giovinazzo è la Madonna venerata ormai da ben otto secoli sotto il titolo di Corsignano il 18 agosto.
Avrebbe preso questo titolo dal Casale di Corsignano in cui originariamente fu venerata l'icona con la sua effigie.
Circa i festeggiamenti in onore della Madonna di Corsignano, le prime fonti documentarie sono del secolo XVI, anche se il testo del casale di Corsignano in territorio di Giovinazzo e dell'antico suo dipinto, pubblicato nel 1887 dallo storico Giuseppe De Ninno, riporta la trascrizione di un atto del 1388, con il quale il Vescovo dell'epoca avrebbe proclamato la Vergine di Corsignano patrona di Giovinazzo.
Nel 1639 il Vescovo Carlo Maranta nel suo Sinodo diocesano disponeva quando e come si dovesse tenere la processione in onore della patrona.
A proposito del luogo in cui era conservata l'icona, sempre attenendoci allo scritto del De Ninno su citato, pare che essa sia stata trasferita dal casale rurale di Corsignano nella Cattedrale di Giovinazzo nel1677. In realtà però non ci sono documenti di archivio che attestino questa notizia.
E' certo che nel secolo XVIII l'Icona di Maria Santissima di Corsignano era posta sull'altare maggiore della Cattedrale.
Difatti il vescovo Paolo de Mercurio (1731-1752) dotò la Sacra Icona di una cornice di argento (1734) che andò a sostituire l'originale cornice in legno ed eresse in Cattedrale il nuovo altare maggiore (1740). Nel 1897 la stessa cornice in argento venne poi rifusa per ricavarne l'attuale, realizzata in Roma da Costantino Calvi ed Eugenio Maccagnani su disegno dell'architetto romano Ettore Bernich.
Sia l'attuale edicola che la precedente erano abbellite da un manto di tessuto pregiato. Essi sono testimonianza della devozione verso la Madonna di Corsignano dei marittimi giovinazzesi, che negli ultimi anni con un particolare rito trasportano il manto della Madonna dall'Istituto delle Suore Vincenziane, ove è custodito, sino in Cattedrale.
Il popolo di Giovinazzo era solito invocare la Madonna di Corsignano anche in diverse circostanze, soprattutto durante i periodi di siccità, portandone in processione l'icona.
   
 



   
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