Sant'Oronzo
AGOSTO
25-26-27
   
Secondo la tradizione Sant'Oronzo è il primo cristiano, il primo Vescovo e il primo martire Salentino.
Di famiglia leccese, insieme al nipote Francesco sarebbe stato convertito alla religione cristiana da Giusto, discepolo di Paolo. Inviso alle autorità per la sua fervente evangelizzazione, allontanatosi da Lecce si sarebbe rifugiato in Ostuni, vivendo da eremita in una grotta sul Monte Morrone.
Viene decapitato nell'80 d.C. al tempo dell'imperatore Nerone. Venerato sin dai primi tempi, la sua devozione si espande particolarmente tra il 1400 e il 1600, quando grazie al suo fortunoso intervento, il Salento fu preservato dalle epidemie di peste che interessarono il Regno di Napoli nel 1467 e nel 1656-57.
In Ostuni il fervore popolare per Sant'Oronzo cresce nel 1600 per la scoperta della sua antica grotta rifugio e per la fonte d'acqua che avrebbe fatto miracolosamente zampillare nelle immediate vicinanze.
Di qui la costruzione del nuovo tempio innalzato tra il 1656 e il 1659 sulla spelonca che l'aveva ospitato.
Da allora la grotta santuario, approdo di tanti devoti pellegrini, diviene il seggio popolare ove esercitare le devozioni e impetrare conforto e protezione.
In piazza della Libertà troneggia la maestosa guglia di Sant'Oronzo, opera dello scultore ostunese Giuseppe Greco, eretta nel 1771 in onore del Santo per avere risparmiato la città in occasione del terremoto che nel 1743 aveva interessato il basso Ionio.
Il 26 agosto la statua d'argento del Santo realizzata nel 1794 dall'artista napoletano Luca Beccano, partendo dalla Cattedrale attraversa in solenne processione la città.
A far da picchetto d'onore in costumi d'epoca al Santo, i devoti della plurisecolare Cavalcata di Sant'Oronzo.
   
 



   
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