Beata Vergine della Coltura
MAGGIO
22-23-24
   
In un'epoca imprecisata, sulla quale gli studiosi hanno avanzato diverse ipotesi, un agricoltore, arando il suo terreno che si trovava nella contrada “Le pane della Corte”, nel sito detto Cutura, trovò un monolito su cui era dipinta a fresco l'immagine della Vergine e anche i buoi si inginocchiarono. Il contadino si recò subito in paese per dare la notizia e l'immagine venne portata nella chiesa madre.
La mattina dopo, però, con grande meraviglia generale, l'immagine venne ritrovata nel luogo in cui l'aveva rinvenuta il contadino, segno che la Madonna aveva scelto per sè quel posto e in quel posto si decise di costruire una piccola cappella in ricordo dell'avvenimento miracoloso.
Così, una cappella in suo onore fu eretta fuori le mura, in modo che la Madonna guardasse, proteggendoli, i campi, che erano per i parabitani l'unica fonte di sostentamento, in un'economia esclusivamente agricola quale era quella dei secoli scorsi. La Vergine venne chiamata Madonna della Coltura, sia perchè il luogo del ritrovamento era così chiamato, sia perchè la Vergine era ritenuta protettrice dei campi e degli agricoltori.
A ricordo di quell'avvenimento, oggi si corre il palio, che per i parabitani è la gara del chilometro.
Nel 1980, il vescovo Antonio Rosario Menonna proclamò la Vergine della Coltura “Patrona dei coltivatori diretti” della Diocesi di Nardò.
Nel 1981, Mons. Minguzzi, Arcivescovo Metropolita di Lecce, proclamò la Vergine “Patrona degli Agricoltori della Provincia Ecclesiastica Salentina”, patronato confermato dal Papa Giovanni Paolo II nel 1982. Nel 1990, è stato costruito, sulla via per Alezio, un monumento dedicato alla Vergine ma è il 2000 che segna una tappa fondamentale nella nostra storia, con l'elezione del Santuario a Basilica.
Il 15 maggio 2010, in occasione del 10° anniversario dell'elevazione del Santuario a Basilica Minore e del 60° anniversario del primo Congresso Mariano che culminò con l'incoronazione del monolito della Madonna della Coltura, è stata incoronata la statua processionale della Madonna col Bambino, con le corone auree realizzate, sempre grazie alla grande generosità dei devoti, dai docenti dell'Istituto Statale d'Arte “E. Giannelli” di Parabita e dal lavoro degli studenti del settore, e benedette dal Santo Padre Papa Benedetto XVI, per mano di S. Em.za Cardinale Salvatore De Giorgi a nome di S.S. Papa Benedetto XVI.
   
 



   
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