San Teodoro e San Lorenzo
SETTEMBRE
3-4-5
   
Teodoro
era originario dell'oriente; arruolato nell'esercito, era stato trasferito con la sua legione ad Amasea, attuale Turchia.
Era in atto allora la persecuzione avviata già da Diocleziano, reiterata da Galerio, con un editto che prescriveva a tutti, di fare sacrificio e libagione agli dei.
Tra il 306 e il 308, accusato come Cristiano, Teodoro, cui si chiede durante l'interrogatorio se Dio ha un figlio, si rifiuta di sacrificare agli dei nonostante l'alternarsi di minacce e di promesse. Nota è la riluttanza dei governatori a mandare a morte gli accusati, preferendo ricorrere alla tortura per piegare la loro resistenza e far loro salva la vita.
Gli viene concessa una breve dilazione temporale per riflettere ma Teodoro ne approfitta per incendiare il tempio della gran madre degli dei, Cibele, che sorge al centro della città. Nuovamente rinchiuso in carcere dove ha celesti apparizioni, subisce tortura, viene allettato con la promessa carica del pontificato pagano e condannato dapprima alla morte per fame, da cui sarebbe miracolosamente scampato, e quindi al rogo.
Subisce il martirio ad Amasea, ma è seppellito nella vicina Euchaita, dove è edificata una basilica frequentata da pellegrini e nella quale San Gregorio Nisseno (335-394) pronuncia un discorso.
Il Martirologio Romano ricorda Teodoro due volte: il 7 febbraio e il 9 novembre; quest'ultima data secondo la Passio sarebbe il suo dies natalis.
Nel XIII secolo, in età federiciana, in occasione delle nozze di Federico II di Svevia con Isabella di Brienne, regina di Gerusalemme, le reliquie di San Teodoro d'Amasea furono traslate in Brindisi da Euchaita.
Le spoglie, giunte avvolte in uno sciamito “prezioso anche nei materiali: “seta e oro”, troveranno sino al 1899 collocazione in un'arca le cui quattro facce verticali sono completamente rivestite di lastre d'argento; la frontale e la laterale sinistra figurate con rilievi a sbalzo.
Le varie lastre d'argento, realizzate per la gran parte nella prima metà del XIII secolo, rendono episodi salienti della vita del Santo, della sua morte, della traslazione delle sue reliquie prima a Euchaita e quindi a Brindisi.
   
 



   
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