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BISCEGLIE

la città dei Sospiri

Situata a 32 km a nord-ovest di Bari, il territorio della città di BISCEGLIE (bat)  è caratterizzato dalla presenza di molte lame, letti di antichi fiumi, e da circa otto chilometri di costa. Bisceglie, anche detta “Città dei Dolmen e dei Normanni”, ha come emblema cittadino uno scudo rosso con al centro una quercia d’oro.

 

La città è posizionata in un’insenatura del litorale adriatico, possiede un attrezzato porto turistico, suggestive spiagge di ciottoli bianchi meta di vacanze di turisti provenienti da ogni dove ed è specializzata nella produzione e nel commercio di prodotti agricoli, come ortaggi e ciliegie, nonché nella pesca e nel commercio di prodotti ittici. Da queste produzioni ne derivano anche piatti tipici di grande sapore.

 

Oltre alle tipicità pugliesi, come gli strascinati con le cime di rapa o la sua variante del calzone, una focaccia ripiena di sponsali, di grande fascino sono la colve, una macedonia autunnale che si prepara il 2 novembre, con grano bollito, mandorle tritate, noci, pezzetti di cioccolato, chicchi di melograno annaffiati con vin cotto, e i più rinomati sospiri, dolcetti di pan di Spagna farciti di crema pasticcera e ricoperti da una leggerissima glassa.

 

La leggenda vuole che le Clarisse avessero preparato questi dolci in occasione del matrimonio tra Lucrezia Borgia e Alfonso d’Aragona, duca di Bisceglie, ma la sposa non arrivò mai e gli ospiti, sospirando, mangiarono queste bontà.

 

La città vecchia, situata in posizione sopraelevata, conserva numerose testimonianze storiche ed architettoniche, come case e palazzi del XV e XVI sec, come il famoso Palazzo Tupputi, noto per aver accolto le riunioni dei carbonari risorgimentali nel 1820, la splendida Cattedrale (1073) dedicata a San Pietro e che racchiude i resti dei tre Santi Martiri Patroni, Mauro, Sergio e Pantaleone, l’antica chiesa di Sant’Adoeno (1074), la chiesa di Santa Margherita (1197) e i resti del complesso del Castello costruito dai Normanni e dagli Svevi e in seguito ampliato e fortificato dagli Angioini. 

 


La città di Bisceglie è ricordata in tutti gli itinerari archeologici per la presenza nel suo agro di diverse costruzioni funerarie risalenti all’Età del Bronzo Medio, i Dolmen : il più importante e meglio conservato è quello detto “La Chianca”.

 


Suggestivi, durante il periodo pasquale, i riti della Settimana Santa con la processione del venerdì santo de “l’incontro”.

 

LA FESTA

La festa patronale si svolge in tre giorni verso la seconda domenica di agosto nelle forme che si tramandano ormai da diversi secoli. Questa festa ha le radici nella "Traslazione dei Santi" dal casale di Sagina, ubicato nell'agro, all'interno delle mura, nel borgo marinaro La tradizione vuole che la Traslazione avvenne in modo peculiare: in quanto contese da diverse città, le reliquie dei santi furono caricate su un carro trainato da due possenti buoi.

 

Lasciando il carro senza una guida umana, sarebbero stati i buoi a scegliere una destinazione e gli astanti avrebbero accettato l’assegnazione delle reliquie alla prima città visitata dagli animali. Nel momento in cui i buoi si diressero verso Bisceglie, divenne chiaro che San Mauro, Sergio e Pantaleone ne sarebbero divenuti i patroni.

 

Ancora oggi, ogni cento anni, devoti e residenti locali si riuniscono per osservare il rito della Traslazione in modo completo, ricreando l’atmosfera tipica dell’evento che ebbe luogo secoli prima, con tanto di carro e buoi. In passato si svolgeva il 30 luglio, giorno in cui attualmente la gente si reca nella concattedrale per visitare le sacre reliquie, oggi, si tiene ogni anno tra il sabato e il lunedì che includono la seconda domenica di agosto.

 

Una tradizione che unisce amici e famiglie, decorando la città con addobbi festivi e suggestivi. La festa ha inizio il sabato mattina. Alle otto, il segnale prolungato della sirena della torre maestra e il suono delle campane di tutte le chiese, uniti agli scoppi di bombe a salve, aprono i festeggiamenti. Sempre il sabato mattina, gira per le vie della città u tamburre, una bassa banda costituita da alcuni suonatori di piatti, di tamburi, uno di flauto e da uno di grancassa, che suonano alcune marce.

 

Il sabato sera la gente si riversa nel Palazzuolo, centro della festa, dove tra l'altro viene organizzato anche un mercato con bancarelle di ogni genere. Sulla facciata del Teatro Garibaldi, viene eretto un altare ornato di luminarie, drappi e fiori in cui viene inserita una immagine dei Santi Patroni, detta "il quadro".

 

Al centro del Palazzuolo viene disposta una cassa armonica, intorno a cui la gente ascolta la musica eseguita dalle varie bande che si susseguono. La domenica, alle dieci, la gente si riversa nella concattedrale dove si trovano esposte ai fedeli le statue dei Tre Santi. Dopo lo scoppio dei fuochi pirotecnici, ha inizio la solenne processione dei Tre Santi.

 

Al rientro della processione, verso la mezzanotte, la gente si assiepa sulla muraglia e lungo tutto il porto per assistere ai fuochi pirotecnici lanciati dal nuovo molo. Il lunedì, l’ultimo giorno della festa, un gruppo di fedeli accompagna i santi in cattedrale, preannunciando la fine della celebrazione. Il bacino portuale lancia per l’ultima volta i fuochi d'artificio e sigilla definitivamente i tre atti della festa patronale.

 


Da non perdere:

Centro Storico, Concattedrale, Chiesa di Santa Margherita, Palazzo Tupputi, Dolmen “la Chianca”, Grotte di S. Croce, Castello e Torre Maestra.

 

 

 

Testo di: Loredana Acquaviva

 

Bisceglie, la Cattedrale

Bisceglie, arte contemporanea

Bisceglie, il porticciolo

Bisceglie, il "dolmen della chianca"

Bisceglie, il castello normanno-svevo

Bisceglie, la splendida spiaggia del Salsello

Comune di Bisceglie
T + 39 080 395 0111     Polizia Municipale
T + 39 080 336 6611    
www.comune.bisceglie.bt.it

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